La donna in salina: il racconto di Adele

Quando ho sposato mio marito lui faceva il salinaro e io andavo a cavare con lui insomma, era una paga che rimaneva in casa perchè altrimenti… insomma, ci venivano a secondo del, non so, a quanto sale si tirava fuori, si pagava quando alla fine che c’era il mucchio del sale, dopo si portava su ai magazzini e quindi dopo facevano il conto un tanto venivano pagati insomma.

[…] Bisogna avere la mano leggera insomma perché se tu vai come se tu piantassi qualcosa vien su il nero di sotto no, sotto è nero, il fondo è nero; tu dovevi scivolare sopra in modo che il sale fosse pulito, per quello che poi le donne le preferivano perchè erano meno pesanti e lavoravano meglio a fare le cavatrici.

[…] Ah sensazione! Sensazione… Non ero allegra, ero un pò … perché era dura! Dopo mia mamma, e mio fratello diceva “Vai con lei, ci dai una mano a tirare su il carretto”, perché lei aveva provato un anno e sapeva che era dura, e dopo mandava Quarto a darmi una mano, perchè mio marito non era sensibile, ecco, quello gli mancava proprio, perchè a volte darmi anche una mano, perchè aveva più forza… me la dovevo cavare da sola, quello era il mio lavoro e me la dovevo cavare da sola ecco.

[…] Cavavo il sale, lui lo preparava e io con la cassettina… con le palunzel lo mettevo dentro la cassetta, poi la cassetta andando dritto per questi… cam so smenga non so miga, e si scivolava poi, perchè era, non era sabbia era proprio creta che si scivolava, bisognava stare attenti a non cadere; poi si metteva nella cassetta e finchè tutto lo strato che arriva de virgulen e veniva pulito e si dividevano in quattro giorni le saline, se ne faceva un quarto perché il tempo di granare… e quindi si faceva in quattro giorni, poi si faceva un giorno di vacanza e si faceva insomma, finchè si portava su la verga e puntè e ….us purteva.

[…] E così siamo andati avanti di striscio e di briscio, abbiamo avuto due figli, io ho lavorato in salina, poi dopo fino a quando le saline si sono, come si dice, hanno cambiato sistema e dopo con il sistema nuovo non c’era più bisogno della donna che lavorasse così, era… lo facevano ai tempi, ai tempi ai tempi…

 

(I brani sono estratti  da interviste condotte da Maria Antonietta Alessandri)