Di boschi, selvatici, umani e sostenibilità

Partecipa qui alla Tavola rotonda interdisciplinare: l’antropologia in dialogo con altre discipline.
Dall’insediamento di molte specie non autoctone, come nutrie e granchio blu, alla presenza di cinghiali, lupi e orsi nelle zone abitate, e persino nei centri urbani, i selvatici sono gradualmente diventati una “questione” pratica e politica che ha originato molta tensione.
Ciò che emerge dalle cronache è che l’attenzione loro riservata sia iniqua: alcuni suscitano ammirazione e compassione, qualora attaccati; mentre altri vengono ritenuti unicamente dannosi e vengono investiti da reazioni violente generate dalla rabbia e dalla paura.
Quale contributo può dare, in un contesto multidisciplinare, l’antropologia professionale? Come possono essere lette le dinamiche relazionali in atto fra le diverse specie (umani compresi) che popolano, ad esempio, le aree boschive liminali? Come si collocano queste valutazioni rispetto alla Strategia Nazionale per la Biodiversità?
Le associazioni afferenti ad ANPIA (associazione nazionale professionale di antropologia) come soci collettivi invitano a confrontarsi, in un webinar tavola rotonda, esperti di diverse discipline, tra cui l’antropologia ambientale e le scienze veterinarie e zoologiche, per analizzare caratteristiche e storia del territorio e della presenza in Italia delle specie maggiormente citate dai casi di cronaca.
La partecipazione è libera, ma con posti limitati prenotatili via Eventbrite
Agenda and Speakers
18:00 apertura dei lavori con presentazione dei relatori e delle tematiche specifiche di interesse, con particolare focus sulla relazione umano-selvatico in aree liminali di transizione fra ambiente rurale e urbano: campagne urbanizzate, colline coperte da boschi abbandonati, zone pedemontane non percepite come pienamente rurali, ma dove l’umano di nuovo, e pretende di muoversi, come si fosse in città, senza pensare che si possono avere incontri “inaspettati” con le altre specie che popolano il luogo.
Mauro Belardi
Biologo ed esperto di sviluppo di progetti di conservazione
Mauro Belardi ha lavorato da metà anni ’90 in campo ambientalista, collaborando con molti soggetti tra cui WWF, LIPU, Faunaviva. Di formazione ornitologo, collabora attualmente soprattutto a progetti di conservazione dei grandi carnivori, con un focus sulla coesistenza e sulla gestione del conflitto. Si è occupato anche di gestione di aree protette, piani di gestione di parchi, SIC e ZPS e progettazione di interventi di miglioramento ambientale. Ha seguito da project manager attività sia a livello nazionale sia internazionale
Maria Benciolini
Antropologa ambientale della CT Ambiente ANPIA
Maria Benciolini. Antropologa esperta in tematiche ambientali sulle quali ha maturato esperienza nella ricerca universitaria e applicata e nella progettazione. Inizialmente si è occupata di conflitti ambientali e territoriali legati a comunità indigene e mega progetti in Messico. Attualmente si occupa di conflitti uomo-fauna selvatica in Italia, in particolare degli aspetti di Human Dimension nella relazione con i grandi carnivori, svolgendo attività di ricerca e consulenza in progetti nazionali e internazionali. Contribuisce inoltre alla scrittura e coordinamento di progetti sui temi della conservazione della biodiversità e di educazione ambientale.
Marco Campolo
Medico Veterinario, Phd Esperto in Animali Esotici e da Zoo Marco Campolo
Dottorato presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari, dove conduce ricerche nel campo della biologia molecolare applicata alle malattie infettive degli animali domestici e selvatici, Ha condotto esperienze lavorative e di ricerca nel campo della Medicina Veterinaria degli animali selvatici e da Zoo in Europa e in diversi Paesi nel mondo tra cui Singapore, India ed Equador. Vice presidente della SIVAS Zoo (Associazione Italiana Veterinari Animali Selvatici e da Zoo), Membro EAZWV (European Association of Zoo and Wildlife Veterinarians), Fondatore dell’Italian Wild and Zoo Veterinary Emergency Team, -Consulente per l’Ass. “Salviamo gli orsi della luna” Italia. Ausiliario di polizia giudiziaria c/o Nucleo CITES CUTFAA (ex Corpo Forestale dello Stato)..Autore/coautore di oltre 100 pubblicazioni e varie comunicazioni a congressi nazionali ed internazionali.
Intervengono e moderano
Fabio Malfatti
Fabio Malfatti, antropologo ambientale, membro della CT Ambiente ANPIA, ricercatore senior e Project manager, laureato in Antropologia Culturale presso l’Università di Siena, ha condotto diverse esperienze di ricerca legate ai saperi tradizionali, storia orale, gestione sostenibile del territorio ed effetti dei cambiamenti climatici. Ha coordinato progetti di sviluppo sostenibile in Italia, in Sud America e in Africa. Presidente del Centro Ricerche EtnoAntropologiche (C.R.E.A. ETS), di cui è socio fondatore, ha diretto molti dei progetti e delle ricerche di CREA. Collabora con varie organizzazioni sul territorio delle province di Lucca e Pisa per riattivare attività agro-silvo-pastorali nelle aree abbandonate. Dal 2015 è ricercatore nel programma di ricerca “Italian Anthropocene: Landscapes as Experimental Spaces for Imagining the Future”, P.I. prof. Andrew S. Mathews Università della California Santa Cruz.
Caterina Agus
Caterina Angela Agus si è laureata nel 2012 sotto la guida del Prof. Enrico Comba con una tesi magistrale in Antropologia culturale ed etnologia all’Università degli Studi di Torino (Dipartimento di Culture, Politiche e Società). La sua tesi si è focalizzata sulla figura carnevalesca dell’orso nelle Alpi occidentali e nelle tradizioni a essa legate. Dopo la laurea, ha continuato a lavorare sui temi dello sciamanesimo e del culto dell’orso, intrattenendo proficui scambi con le Università di Helsinki e Rovaniemi, con cui sono stati realizzati cicli di seminari, conferenze e lezioni in Finlandia e in Italia.
Tra questi, diversi convegni e pubblicazioni sul tema dei rapporti tra uomini e animali, tra cui si ricordano Uomini e Orsi, Morfologia del Selvaggio (2015) e La natura animata: cerimonie, feste, tradizioni attraverso tempi e culture (2022). I suoi interessi di ricerca riguardano anche i campi dell’arte, dei musei e dei beni culturali materiali e immateriali, che sono stati recentemente (2023) oggetto di un Corso di Perfezionamento in Antropologia Museale e dell’Arte presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.





