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Nicoletta Landi

Nicoletta Landi si laurea nel 2009 in Antropologia culturale ed etnologia presso l’Università di Bologna con una tesi sul BDSM (Bondage, Dominazione, Sado-Masochismo) nel contesto italiano. Approfondisce in chiave antropologica questioni legate a corporeità, sessualità e identità sviluppando doti analitiche e di ricerca qualitativa al fine di riflettere sulla complessità delle pratiche e delle relazioni erotiche tra le persone.

Con l’intenzione di arricchire la sua formazione in ottica interdisciplinare, si specializza nel 2010 presso il Centro Italiano di Sessuologia di Bologna come educatrice alla sessualità acquisendo competenze nell’area della creazione e della conduzione di percorsi formativi – destinati a giovani e adulti – sui temi della salute sessuale.

Inizia quindi a collaborare con numerose associazioni e istituzioni nazionali e del territorio emiliano-romagnolo che si occupano si salute, affettività e relazioni. Nel 2011 è volontaria del Servizio Civile Nazionale. Esperienza attraverso la quale implementa la propria esperienza educativa impegnandosi all’interno di comunità residenziali e centri socio-educativi per adolescenti.

Nel 2012 partecipa al progetto “Io Dico No alla Violenza!”: programma di attività di sensibilizzazione, informazione e formazione rivolto agli/alle studenti/tesse, ai genitori e ai/alle docenti delle scuole di ogni ordine e grado sulla prevenzione della violenza fisica e psicologica, compresa quella fondata sull’intolleranza razziale, religiosa e di genere, nonché di ogni forma e causa di discriminazione, nell’ambito della III Settimana nazionale contro la violenza sponsorizzata dal Ministero dell’Istruzione, Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, UNAR – Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o l’origine etnica.

Nello stesso anno è vincitrice di borsa di studio dottorale presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna. Tra il 2012 e il 2016, quindi, svolge un’indagine sull’educazione alla sessualità per adolescenti tra Italia e Paesi Bassi. Si concentra sui servizi socio-sanitari pubblici destinati ai/alle più giovani partecipando alle attività del consultorio AUSL “Spazio Giovani” di Bologna. Entra a far parte dell’equipe multidisciplinare che nel 2013 realizza “W l’amore”: un percorso di educazione all’affettività destinato ai/alle preadolescenti e alle loro famiglie e, allo stesso tempo, agli/alle insegnanti della scuola secondaria di primo grado. Finanziato dalla Regione Emilia-Romagna – ispirato a un progetto olandese chiamato Lang Leve de Liefde (Long Live Love)) sviluppato dalle organizzazioni SOA Aids Nederland e Rutgers – “W l’amore” nel 2014 diventa il progetto di educazione sessuale e affettiva più usato della regione.

Nicoletta Landi prende parte attivamente a tutto il processo di ricerca-azione alla base della sperimentazione e della diffusione del progetto: contribuisce all’analisi qualitativa volta a definire le fasi del percorso, partecipa alla redazione del materiale educativo su cui esso è costruito e segue le evoluzioni di “W l’amore” nei servizi socio-sanitari e educativi regionali e nazionali.

Collabora con professionisti/e italiani/e e olandesi/e dal diversificato background professionale: medici e ginecologi/ghe, ostetriche, psicologi/ghe, decisori politici, educatori/trici e insegnanti della scuola secondaria di primo grado. Si confronta direttamente, inoltre, con i/le (pre) adolescenti a cui il progetto è destinato e alle loro famiglie.

Nel 2016 consegue in titolo di Dottore di ricerca in “Science, cognition and technology” presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Alma Mater Università di Bologna con una tesi dal titolo “Educare (al)la sessualità: dalla prevenzione alla promozione della salute sessuale per adolescenti” in cui articola una riflessione sull’educazione alla sessualità fondata sul suddetto processo di ricerca e su una incessante esperienza di formatrice.

Nel corso degli anni, infatti, svolge come libera professionista il lavoro di formatrice approfondendo un vasto spettro di temi legati alla salute e al benessere sessuale. Gli argomenti di cui si occupa – lavorando sia con adolescenti sia con adulti – sono: identità e orientamento sessuale, modelli di genere, prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili e delle gravidanze indesiderate, contrasto al (cyber)bullismo e alla violenza di genere, uso di Internet e sessualità.

Ha collaborato e tuttora collabora con Comuni, associazioni, cooperative sociali, istituiti scolastici ed enti formativi quali: l’Azienda USL di Bologna, i Comuni di Maranello (MO) e San Lazzaro di Savena (BO), le Cooperative sociali Ida Poli di Budrio (BO) e Open Group di Bologna, Arci nazionale sede di Bologna, FORMart Obiettivo Bellezza di Castelmaggiore (BO), l’Università di Bologna e il suo centro di ricerca CSGE (Centro Studi Genere ed Educazione), Amnesty International.

 

Ha pubblicato numerosi articoli – in italiano e in inglese – sui temi di ricerca e ha partecipato a convegni, seminari e conferenze nazionali e internazionali in cui ha potuto confrontarsi con professionisti/e accademici/che ed extra-accademici/che e, allo stesso tempo, presentare il proprio lavoro di antropologa e formatrice.

 

Tra i più recenti eventi pubblici cui ha partecipato si ricordano il Convegno nazionale “Guadagnare salute. Costruire insieme la salute. Programmi e interventi di promozione della salute tra intersettorialità, sostenibilità ed efficacia” organizzato nel 2014 da Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità e Conferenza delle Regioni  e delle Province Autonome; la Conferenza Internazionale organizzata nel 2015 dal “RAI Royal Anthropological Institute” presso l’Università di Manchester dal titolo “Royal Anthropological Institute Postgraduate Conference. Anthropology and the Politics of Engagement”; la Conferenza Biennale di EASA (European Association for Social Anthropology) svoltasi nel 2016 presso il campus dell’Università di Milano Bicocca dal titolo “Anthropological legacies and human futures”.

È particolarmente interessata all’implementazione del ruolo dell’antropologia all’interno del dibattito pubblico, motivo per il quale crede e s’impegna nella diffusione del sapere antropologico in ambito extra-accademico e in un’area complessa e articolata come quella della promozione della salute sessuale.

Oltre che di CREA (Centro Ricerche Etno-Antropologiche), è membro di ANPIA (Associazione Nazionale Professionale Italiana di Antropologia), SIAA (Società Italiana di Antropologia Applicata) e di EASA (European Association for Social Anthropology).

Tra le pubblicazioni più rilevanti si ricordano i seguenti articoli:

– 2014. BDSM. Ars Erotica Between Pain and Pleasure in Roy F. Fox, Nicole M. Monteiro (eds.) Pain Without Boundaries. Inquiries Across Cultures. Oxford, UK: Interdisciplinary Press pp. 63-68.

– 2014. Educare alla sessualità: adolescenti e piacere in un percorso formativo tra scuola e servizi sanitari in DADA, Rivista di Antropologia post-globale 2014 (2): 41-64.

In via di pubblicazione sono inoltre:

– 2017. Sex and the Anthropologist: from BDSM to Sex Education, an Embodied Experience in Researching Sex and Sexualities: Methodological Reflections. University of Sussex (titolo provvisorio)

– 2017. Sexual Health Promotion and the Anthropologist: an Auto-ethnography in Autoethnographies. URV Publication, MARC Medical Anthropology Research Centre. Universitat Rovira I Virgili. Tarragona (titolo provvisorio)

– 2017. Antropologia e educazione alla sessualità: limiti, potenzialità, prospettive analitiche e d’intervento in Severi, I., Landi, N. (a cura di) Going public. L’antropologia pubblica nel contesto italiano. Bologna studies in history of science. University of Bologna