Centro Ricerche EtnoAntropologiche

Antropologia Applicata

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Valentina Lusini

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Dopo la Laurea in Filosofia con indirizzo antropologico, conseguita nel 1997 all’Università di Siena con una tesi sulle insegne murali dei negozi di Mogadiscio (Somalia), ha ottenuto il Diplôme d'Études Approfondies in antropologia sociale e storica dell’Europa presso l’École française de Rome, con una ricerca sul rapporto fra arte, estetica e antropologia.

Successivamente ha conseguito il Dottorato in Metodologie della Ricerca Etno-Antropologica presso l’Università di Siena (2003) con una tesi sulle politiche di valorizzazione delle collezioni etnografiche in contesti museali europei, con particolare attenzione all’ambiente francese.

Attualmente è assegnista di ricerca per l’area scientifica antropologica presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze Sociali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena, dove insegna Antropologia dell’arte e delle rappresentazioni.

Presso la stessa facoltà, dal 1997, ha insegnato con continuità sia collaborando alle attività della Cattedra di Antropologia Culturale, sia tenendo corsi di Antropologia Cognitiva e Antropologia dell’arte per il corso di Laurea Specialistica in Antropologia culturale ed etnologia.

Associa ricerca teorica e ricerca applicata nel campo dell'antropologia museale, con particolare riferimento alla storia dei musei etnografici, alla didattica museale e agli studi sul pubblico.  In questo ambito ha coordinato il programma di animazione della mostra La mano che vede, l’orecchio che tocca, l’occhio che ascolta: il labirinto dei sensi e delle emozioni con i tessuti di Panama, che si è tenuta in occasione dell’inaugurazione della sede del Museo per Bambini di Siena (novembre 2000 – febbraio 2001), e ha lavorato all’elaborazione e catalogazione di dati per conto dell’Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze nell’ambito del progetto Antropologia della didattica museale, conducendo ricerche di campo sull’esperienza dei laboratori didattici di diversi musei italiani ed europei, con particolare attenzione alle città di Parigi e Siena.

Ha inoltre partecipato alla ricerca promossa dalla Cattedra di Antropologia culturale, dal Centro Televisivo di Ateneo e dal Centro Comunicazione e Marketing dell’Università di Siena sul pubblico della mostra Duccio. Alle origini della pittura senese (Santa Maria della Scala, Siena, 2003-2004). 

Si occupa da anni di antropologia dell’arte, con particolare riferimento al rapporto tra arte contemporanea e antropologia. Ha partecipato a convegni e seminari internazionali e condotto ricognizioni bibliografiche ed etnografiche sul territorio nazionale ed europeo. Persegue i suoi interessi di ricerca sia nella docenza universitaria che nell’ambito delle attività del Laboratorio di Arti e Linguaggi in Antropologia dell’Università di Siena. Ha svolto attività di docenza presso l’Istituto Europeo di Design di Roma, l'Accademia per le Arti e le Scienze digitali di Siena e la Faculté de Lettres, Arts et Sciences Humaines dell’Università Sophia Antipolis (Nizza).

Ha svolto e svolge attività di cura e supporto redazionale nell’ambito dei progetti multimediali Margine, Soglia, Confine, Limite: Istituzioni, Pratiche, Teorie (Scuola Superiore Santa Chiara, Università di Siena) e Arlian. Laboratorio di Arti e Linguaggi in Antropologia (Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Università di Siena).

Nell’ambito delle attività del CREA e in collaborazione con altre associazioni che operano sul territorio senese, ha partecipato all’organizzazione della manifestazione senese I FI(g)LI della città. Afriche, realizzata con il contributo del Comune e del Centro Pari Opportunità dell’Amministrazione Provinciale di Siena (settembre 2003) e ha coordinato, con Umberto Pellecchia, il progetto Incontro, relazione, comunicazione. Progetto pilota di ricerca-azione sull’intercultura per insegnanti, famiglie e allievi delle Scuole secondarie di primo grado della Provincia di Siena, che si è svolto nel corso dell’anno scolastico 2009-2010 presso la Scuola Secondaria di Primo grado “R. Fucini” di Monteroni d’Arbia (SI).

Tra le sue pubblicazioni, Per uno studio cognitivo della figurazione (Protagon Editori Toscani, 2001) e Gli oggetti etnografici tra arte e storia. L’immaginario postcoloniale e il progetto del Musée du quai Branly a Parigi (L’Harmattan Italia, 2004).

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