Centro Ricerche EtnoAntropologiche

Antropologia Applicata

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     Foto Fabio Malfatti     

Dopo un percorso di formazione come Tecnico Elettronico e l’esercizio della professione per alcuni anni, si reca in Bolivia dove collabora per due anni con varie ONG. Al rientro in Italia si iscrive al corso di laurea in Filosofia con indirizzo etno-antropologico.

Laureato in antropologia presso l’Università di Siena con una tesi sul rapporto tra tecnologie digitali e ricerca etno-antropologica, ha al suo attivo diverse esperienze di ricerca sul campo.

Nel 1999 ha lavorato come stagista presso il Laboratorio Audiovisivi dell’Università di Siena con il compito di realizzare unità didattiche multimediali e un sito internet di sussidio al corso di Antropologia culturale. In collaborazione con l’Università di Siena e sotto la direzione del prof. Massimo Squillacciotti, ha inoltre coordinato il progetto Oriéntati-Orientàti (2000-2001), finalizzato alla realizzazione di strumenti multimediali per l’orientamento professionale, per conto del Servizio Orientamento dell’Amministrazione Provinciale di Arezzo.

Ha realizzato unità didattiche e cortometraggi di educazione alla visione critica di prodotti audiovisivi e curato la documentazione audiovisiva delle attività svolte in vari progetti di educazione alla differenza per conto dell’Unicef e del Dipartimento Filosofia e Scienze Sociali dell’Università di Siena.

Ha partecipato alle attività di progettazione-documentazione del programma di animazione della mostra La mano che vede, l’orecchio che tocca, l’occhio che ascolta: il labirinto dei sensi e delle emozioni con i tessuti di Panama, che si è tenuta in occasione dell’inaugurazione della sede del Museo per Bambini di Siena (novembre 2000 – febbraio 2001).

Nel 2008 ha curato la realizzazione del documentario Speleotemi: un archivio climatico e la progettazione di un DVD didattico sulle variazioni climatiche nell’emisfero nord condotta da un’equipe di ricercatori dell’Università di Pisa, di Firenze, di Newcastle, di Melbourne e di Glasgow per conto della Federazione Speleologica Toscana.

Nel settore della formazione, ha al suo attivo esperienze di ricerca su metodologie partecipative di progettazione, monitoraggio e valutazione di processi di sviluppo territoriale. Dal 2006 è coordinatore dei progetti di ricerca e cooperazione internazionale del Centro Interdipartimentale Studi sull’America Indigena (C.I.S.A.I.) dell’Università degli studi di Siena. Nell’ambito delle attività promosse dal Centro, è stato coordinatore scientifico del progetto finanziato dall’IILA (Istituto Italo-Latino Americano) di Roma con fondi del Ministero Affari Esteri e dal Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano” di Perugia. Il progetto, intitolato Formazione Istituzionale, ricerca e documentazione per lo sviluppo agroforestale sostenibile della comunità Mapuche (Cile), aveva l’obiettivo di potenziare la capacità delle comunità Mapuche e delle organizzazioni locali nella gestione ambientale partecipata e sostenibile.

Nell’ambito delle attività del CREA ha partecipato all’organizzazione della manifestazione senese I FI(g)LI della città. Afriche e alla realizzazione del progetto Frà Diavolo: tra  Immaginario e storia per il Museo del Brigantaggio di Itri (2004). Ha inoltre partecipato al lavoro di ricerca per la realizzazione del Museo del Brigantaggio di Cellere (VT), occupandosi di curare il reperimento delle testimonianze orali e degli aspetti di analisi e gestione degli archivi di fonti orali.

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