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Un Orto diPinti anche in Eritrea

Obiettivo

Il progetto prevede di realizzare un orto-giardino presso la chiesa San Francesco di Gherar, un sobborgo di Massaua (Eritrea).

L’obiettivo è creare un orto didattico che promuova la creazione di legami sociali e dove le persone possano sperimentare tecniche di coltivazione permettano di ottimizzare la produzione, minimizzare le necessità di acqua oltre a testare il funzionamento dei dissalatori/purificatori solari.

Contesto

L’acqua del sottosuolo nell’area di Gherar è salata e quella dell’acquedotto non è sufficiente a soddisfare i bisogni degli abitanti. Inoltre il terreno è di tipo corallino quindi non coltivabile direttamente.

Da tempo è maturata, da parte del parroco di Gherar, Padre Protasio, l’idea di avviare un orto-giardino didattico perché la sua comunità vuole riappropriarsi della possibilità di poter coltivare un orto per produrre cibo.

Nella scuola locale è stato sperimentato con successo l’uso dei dissalatori solari Solar still per produrre acqua potabile da acqua di mare con il solo uso di energia solare,

Descrizione

Enea, 2010, Sperimentazione e monitoraggio di un evaporatore solare per comunità povere  http://www.provincia.lucca.it/istruzione/uploads/scuole/progetti/documenti/solarstill_enea.pdf

L’orto verrà costruito seguendo il progetto realizzato a Firenze in Borgo Pinti nel progetto Orti DiPinti dall’associazione Community Garden e da  Slow Water.

Community Garden con il progetto Orti Di Pinti propone uno sviluppo urbano sostenibile, attraverso la concezione di un’orticoltura moderna combinata all’esperienza degli orti didattici. Chi partecipa a questi progetti mette in atto un percorso educativo e sociale basato sull’applicazione di nuove pratiche di agricoltura e una maggiore conoscenza dell’ambiente. Promuove la socializzazione e la collaborazione tra cittadini, bambini, studenti, neofiti e contadini favorendo la condivisione e la creazione di nuove forme di cooperazione sociale.

Sono state proposte tecniche ecologiche di irrigazione a basso impatto ambientale per orti, giardini e ambienti domestici con l’uso di ampolle e vasi sub-irriganti, un sistema antichissimo e in uso ancora oggi in paesi come la Cina, il Pakistan, l’India e il Messico; si basa sull’utilizzo di anfore in terracotta, che, sepolte nel terreno, lo idratano dall’interno, consentendo un risparmio idrico fino al 70%, senza sprechi.

Considerate le condizioni economiche, ambientali e tecnologiche, verrà proposto l’uso dei dissalatori solari (solar still)[1] in modo da utilizzare acqua marina per irrigare l’orto-giardino.

I dissalatori sono già stati sperimentati con successo nell’area per la produzione di acqua potabile.

[1] Enea, 2010, Sperimentazione e monitoraggio di un evaporatore solare per comunità povere  http://www.provincia.lucca.it/istruzione/uploads/scuole/progetti/documenti/solarstill_enea.pdf 

 

Rete dei Partner

L’Associazione Community Garden ha avviato il progetto “Orti Di Pinti” a Firenze ed è capofila di questo progetto. Avrà il compito di progettare la realizzazione degli orti con materiali locali, effettuare la formazione necessaria e valutare i sistemi di irrigazione proposti.

L’Associazione “Lucca_Massaua un lungo ponte”, collabora da tempo con i partner Eritrei di Massaua sulla dissalazione dell’acqua di mare, sull’utilizzo delle energie rinnovabili (sole, vento e biomasse) e sullo allo sviluppo di sistemi innovativi per produrre e risparmiare l’acqua. L’Associazione utilizza le competenze dell’Ing. Pietro Marri, che è stato uno dei fondatori e che ricopre la carica di vicepresidente.

Il Centro Ricerche EtnoAntropologiche  (CREA) www.creasiena.it  è un centro ricerche indipendente, con sedi a Siena, Firenze e Lucca, composto da ricercatori e docenti universitari con una lunga esperienza consolidata nel monitoraggio dei processi sociali e culturali connessi con i progetti di cooperazione internazionale. Ha il compito di realizzare il monitoraggio delle azioni e valutare il contesto di realizzazione del progetto per favorire la replicabilità e valutare gli elementi critici; Favorire la comunicazione delle attività del progetto in vari ambiti secondo i moderni principi della  cooperazione e del co-sviluppo. Realizzare la formazione in Antropologia dello Sviluppo dei partecipanti al progetto, in modo da armonizzare i punti di vista dei partecipanti.

L’Amministrazione Comunale di Serravalle Pistoiese, ha aderito al progetto e si è assunta l’incarico di diffonderlo nel proprio territorio con incontri pubblici e articoli sulla stampa.

Il responsabile eritreo del progetto Padre Protasio, è un esperto informatico coadiuvato da un gruppo di ingegneri italiani e tecnici eritrei.

Il responsabile eritreo dell’orto sarà un esperto agricoltore eritreo di nome Melake Kristos; è il gestore di una fattoria a circa 20km da Gherar..

A scuola, bevendo l’acqua prodotta dal modulo solare.

La Condotta “Slow Food” di Pistoia, che comprende anche i Comuni di Agliana, Montale, Quarrata e Serravalle, è una struttura locale della Fondazione Slow Food.

Il progetto è finanziato da Water Right Foundation 

Informazioni e contatti:

Fabio Malfatti  Centro Ricerche EtnoAntropologiche, direzione scientifica e ricerca area Scienze Sociali

f.malfatti@creasiena.it

Pietro Marri   L’Associazione “Lucca Massaua un lungo ponte” direzione tecnico scientifica e ricerca area Ingegneria, pietromarri@libero.it

Arch. Giacomo Salizzoni (Capofila Community

Orti DiPinti a Firenze

Garden) direzione tecnico scientifica e ricerca Orticoltura e

Coltivazione gsalizzoni@gmail.com

Progetti precedenti nell’area

Il progetto Sustainable Development by Water & Sun  vuole aumentare le opportunità di sviluppo di piccole comunità rurali partendo da un miglior sfruttamento della terra grazie a tecniche povere di dissalazione dell’acqua di mare che sfruttano il principio dell’evaporazione (solar Still) . Maggiori info si possono trovare qui.

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