Memorie dalla città dei folli – Ex Ospedale Psichiatrico di Siena

Progetto “Memorie dalla città dei folli”

Breve cronistoria

(Vedi nota a fine testo)

A partire dal 2009 il Centro Ricerche EtnoAntropologiche (CREA) promuove un intervento globale sull’Archivio clinico dell’ex Ospedale Psichiatrico San Niccolò di Siena.

memorie-citta-folliL’ interesse è volto verso il ricco contenuto delle cartelle cliniche e dei materiali annessi che possono consentire la ricostruzione dei processi di marginalizzazione degli strati più poveri della società della Toscana meridionale e del Lazio settentrionale.

Propedeutico alla fase di studio è il progetto di conservazione e valorizzazione del fondo archivistico dell’ospedale psichiatrico, che necessita di essere catalogato e conosciuto nella sua accessibilità in quanto ricco di circa 40mila cartelle cliniche, 20mila foto e molteplici materiali annessi.

Nel 2010 la Fondazione MPS con un contributo di 25mila euro integrati da 5mila euro messi a disposizione da CREA come cofinanziamento consente di avviare un primo stralcio del progetto consistente nell’ acquisto di attrezzature informatiche, catalogazione del fondo, schedature di circa 7mila foto dei soggetti di genere femminile. Al termine dell’intervento viene realizzata l’iniziativa “Interni della mente”, che attraverso l’utilizzo multidisciplinare di pittura, foto, documentario, poesia, pone al centro tematiche quali la conservazione della memoria, il futuro delle strutture architettoniche del San Niccolò e più in generale il tema della marginalità.

Tutte le iniziative sono realizzate con la collaborazione di Università di Siena, Sovrintendenze di Siena e Firenze, Usl7 di Siena.

Nel 2011 i contatti avuti sul territorio senese consentono di usufruire di un contributo di Bassilichi SPA che consentono la digitalizzazione del fondo fotografico nella sua interezza presso la società BDA di Sesto fiorentino. Il materiale fotografico viene digitalizzato in tre formati a bassa, media ed alta definizione.

Si inizia a pensare alla realizzazione di una piattaforma web per l’inserimento dei materiali digitali che dovrà proseguire con la digitalizzazione dell’intero fondo. L’esperienza è tale che coinvolge una larga parte di soci CREA, consentendo nel contempo una conoscenza sempre più approfondita del fondo. La stampa locale e nazionale riporta con apprezzamenti positivi l’iniziativa di CREA.

Ad oggi il difficile accesso a nuove fonti di finanziamento, anche mediante la partecipazione ai bandi di finanziamento, hanno posto in stand by il progetto anche se la sensibilità verso le tematiche relative al mondo della follia e della marginalità vanno sempre più crescendo.

In questo senso iniziative come la mostra del pittore Giovanni Sesia, promossa dalla Dott.sa Valeria Mileti Nardo e da CREA e allestita presso la cappella del San Niccolò, che utilizzando i file digitali provenienti dal fondo archivistico, ha realizzato opere particolarmente apprezzate rivelano le potenziali culturali del fondo.

Con la collaborazione del Rettorato dell’Università degli studi di Siena e del Comune di Siena sono stati realizzati eventi collaterali.

Adesso siamo nella fase in cui, ad interesse di nicchia, stiamo passando alla realizzazione di alcune delle potenzialità del fondo, l’accesso a ricercatori e studiosi.

Scheda Progetto “Memorie della città dei Folli”

2017 Aggiornamento 

il Centro Ricerche EtnoAntropologiche ha concluso il progetto, attualmente l’archivio viene gestito direttamente dalla USL di Siena.
Per informazioni sull’accesso ai dati ed alle immagini contattare:

 

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