Culture della pietra: progetto

 

rapolanoL’industria del travertino nel Comune di Rapolano Terme (SI)

Durata: gennaio – giugno 2011

Coordinatore: Maurizio Gigli – cell +39 3383795406 – e-mail: gigli.m@iol.it

Ricercatori coinvolti: Maurizio Gigli, Valentina Lusini, Sara Tagliacozzo, Francesco Zanotelli

Committenza: Comune di Rapolano Terme (Siena)

Premessa

Facendo seguito ad una serie di iniziative di salvaguardia e valorizzazione della memoria dell’escavazione e lavorazione del travertino promosse dall’Associazione Culturale Sat in collaborazione con il Comune di Rapolano Terme e la Provincia di Siena, il Centro Ricerche EtnoAntropologiche (CREA) presenta un progetto di ricerca socio-antropologica teso ad avanzare nell’indagine sulle conoscenze e le memorie dei mutamenti sociali, economici e identitari che l’estrazione e la trasformazione della pietra hanno prodotto sul territorio e sulla popolazione del comune di Rapolano Terme.

Il lavoro di raccolta di testimonianze audiovisuali già realizzato dall’associazione SAT nell’ambito del progetto Tradere. Mestieri di pietra, incentrandosi sui luoghi del lavoro e sulle tecniche di lavorazione, aiuta ad individuare la presenza nel territorio di almeno quattro figure di lavoratori che, nelperiodo storico del boom economico degli anni Cinquanta e Sessanta, hanno assunto dei ruoli-chiave nella trasformazione dell’assetto socioeconomico di un’area precedentemente caratterizzata dalla prevalenza di un’economia agricola a conduzione mezzadrile: i proprietari delle cave, gli operai, i lavoratori della pietra ornamentale, le donne.

Obiettivi e risultati attesi

Nell’ambito del territorio e del periodo storico preso in esame, che segna il passaggio dalla mezzadria al lavoro industriale, la ricerca intende:

  1. Indagare le forme organizzative del lavoro e il loro mutamento, evidenziando le discontinuità, ma anche le compresenze, tra le attività legate al lavoro agricolo e quelle legate all’insorgenza di una classe operaia locale.
  2. Ricostruire parte dei processi di valorizzazione del materiale inerte, che restituiscono la peculiarità del travertino come valore inalienabile che si inserisce nel quadro della memoria storica del luogo e del paesaggio e che determina un rapporto di appartenenza e di auto-rappresentazione attraverso cui la popolazione pensa se stessa.
  3. Delineare l’orizzonte dei cambiamenti più significativi delle strutture familiari attraverso l’analisi di alcuni casi emblematici individuati a partire da testimoni privilegiati.
  4. Ricostruire, attraverso l’analisi dei racconti di vita femminili, la storia delle modalità e dei valori di genere che hanno caratterizzato la divisione sessuale del lavoro nel processo di industrializzazione, ripercorrendo la dialettica di definizione delle singole soggettività femminili in rapporto all’identità di gruppo, alla famiglia e alle trasformazioni della realtà lavorativa nella storia del territorio.

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