Forum della Cooperazione Siena: Monitorare le difficoltà, valorizzare le buone pratiche

L’esperienza dei progetti di cooperazione internazionale nei soggetti aderenti al Forum Provinciale della Cooperazione e Solidarietà Internazionale – Siena

Durata:  Prima Fase – ottobre 2010 – aprile 2011

Coordinatore: Fabio Malfatti  cell. +39 3893224662  Email: cooperazione  [chiocciola@]   creasiena.it    contatta Fabio Malfatti

 

 

Ricercatori coinvolti: Filippo Lenzi Grillini; Fabio Malfatti; Umberto Pellecchia; Francesco Zanotelli

Committenza: Amministrazione Provinciale di Siena / Forum Provinciale della Cooperazione e Solidarietà Internazionale

Obiettivo:   Rilevare i dati fondamentali necessari per la reciproca conoscenza ed il consolidamento di reti di relazioni, di porre le basi per le future azioni e di fotografare la situazione attuale delle organizzazioni appartenenti al forum.

Nello specifico:

  • Indagare le difficoltà incontrate fino a questo momento dai diversi soggetti della realtà senese operanti nell’ambito della cooperazione, evidenziando le pratiche adottate e quali risultati hanno dato.
  • Aggiornare e condividere le informazioni esistenti sulle 120 organizzazioni aderenti al forum e integrarle con le caratteristiche specifiche delle varie organizzazioni (es. vocazioni, esperienze e competenze accumulate, aree di interesse, tipologie di azioni, beneficiari delle ecc).

Un effetto auspicato di tale ricerca sarà quello di produrre una rappresentazione condivisa delle problematiche esistenti nel fare cooperazione e di attivare la circolazione delle esperienze all’interno del forum valorizzando le “buone pratiche”.

Presupposti:

Il forum, tra i suoi obiettivi ha quello di «promuovere un processo di reciproca conoscenza e scambio di esperienze tra le diverse realtà, valorizzandone le potenzialità, favorendone l’integrazione di attività e percorsi anche in vista dell’eventuale elaborazione di progetti comuni», oltre a quello di favorire lo scambio di informazioni e collaborazioni, promuovere percorsi di formazione, studi e ricerche.

Al forum aderiscono circa 120 soggetti caratterizzati da una forte eterogeneità: dalla componente istituzionale costituita dai comuni, alle associazioni di volontariato; dai veri e propri professionisti della cooperazione ai centri di ricerca. Simile eterogeneità si riscontra nelle iniziative e negli ambiti di azione di solidarietà, siano esse a livello internazionale che svolte sul territorio senese.

Questa diversità è una preziosa risorsa da trasformare in ‘bene comune’, ma può anche produrre difficoltà nella attivazione di sinergie tra i componenti del forum, legata a difficoltà di comunicazione per le diverse concezioni e modalità di azione rispetto alle attività di cooperazione. Costruire un percorso di diffusa conoscenza aiuterebbe ad esplicitare i diversi modelli e pratiche ed a favorire una riflessione sulla propria e altrui azione.

I progetti di cooperazione vengono generalmente promossi in contesti caratterizzati da condizioni politiche e socio-economiche molto diverse da quelle da cui provengono gli ideatori, differenze che sottopongono continuamente le attività al rischio di rallentamenti, difficoltà nel raggiungere gli obiettivi o, all’estremo, di generare conseguenze negative. Le difficoltà classiche di un progetto possono essere aggravate da incomprensioni di carattere culturale e dalle diverse aspettative e motivazioni, spesso non espresse, dei soggetti coinvolti. Molte volte è proprio questo accumularsi di aspettative non espresse o non comprese che producono dannose frustrazioni nei vari poli della rete di relazioni.

C’è un altro gruppo di fattori, ugualmente importanti per il successo delle attività, di natura identica a quella citata ma più difficile da riconoscere: le differenze che possiamo incontrare all’interno del nostro territorio tra organizzazioni o all’interno delle organizzazioni stesse. Differenze non legate a evidenti macro diversità culturali, ma a semplici diversità nei ruoli istituzionali, percorsi storici o motivazioni personali.

Un ultimo e importantissimo gruppo di problemi è legato a difficoltà di ordine organizzativo e pratico nel concepire, eseguire o amministrare i progetti. Questi fattori spesso determinano o limitano le possibilità di azione, sottraggono energie e accumulano frustrazioni. Solo per portare un esempio pensiamo alla difficoltà di accesso al credito da parte di molte organizzazioni, le quali, una volta ottenuto il finanziamento per un progetto, si trovano in difficoltà nelle fasi di rendicontazione e saldo.

Rilevare le caratteristiche delle organizzazioni aderenti al forum – caratteristiche, aree di intervento ed obiettivi – ed esplicitare esperienze e difficoltà incontrate, di qualunque tipo esse siano, costituisce un primo passo per arrivare a gestire in modo consapevole le dinamiche di incontro e, a volte, di “scontro” con le realtà sociali e culturali con le quali si intende collaborare.

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