Giusto compenso per Ricercatori

Riproponiamo un vecchio post scritto

Non è semplice dipanare questo tema, ho scritto vari appunti he devo riorganizzare. Sono molti i fattori che dobbiamo considerare, ma almeno le attrezzature (nel caso delle tabelle sotto riportate sono a carico del committente), le spese per gli uffici, l’assicurazione malattia ecc. Intanto riporto alcuni link utili

Sicuramente una fonte importante è il Nidil: www.nidil.it  Come base per i calcoli ho preso l’accordo quadro stipulato tra NIDIL-CGIL e l’associazione delle ONG Italiane, che per semplicità riposto nel sito ma è reperibile sul sito del Nidil nell’archivio accordi.  e l’accordo quadro con UCODEP stipulato nel 2006:  Entrambi gli accordi riportano un modello di contratto, gli obblighi e una tabella dei compensi.

Ricordo che all’articolo 7 viene riportata la dicitura:

i.  Il compenso  annuo onnicomprensivo, salvo quanto demandato a  compenso per obiettivi, si intende corrisposto a fronte di una collaborazione espletata per 11 mesi. Il Collaboratore ha diritto a complessivi  30  giorni  di  calendario  nell’arco  dell’anno  per  recupero  psicofisico.  Tale  periodo,  durante  il  quale  il  Collaboratore non è vincolato a prestazione alcuna, va riparametrato sulla base della durata del rapporto  di collaborazione.

Fascia Compenso minimo per ogni
giornata di prestazione
Compenso minimo lordo
annuo
Fascia 1 Euro 92,21 Euro 24.345
Fascia 2 Euro 80,74 Euro 21.320
Fascia 3 Euro 63,62 Euro 16.800
Fascia 4 Euro 60,31 Euro 15.925
Fascia 5 Euro 52,90 Euro 13.970

 

 

 

 

 

 

 

Fasce d’inquadramento

L’inquadramento dei collaboratori che, a diverso titolo, operano nelle ONG dell’AOI, è ripartito in cinque fasce con i seguenti profili:

Fascia 1
Collaboratore responsabile di specifiche aree di attività, con responsabilità di coordinamento di altri collaboratori e di risorse. Svolge una prestazione di altissimo livello ed ha competenze settoriali elevate. Ha responsabilità direttive o di coordinamento generale (in via meramente esemplificativa e non esaustiva (es.): coordinatori generali, coordinatori di settore progettuale).

Fascia 2
Collaboratore che svolge una prestazione professionale di elevato livello nell’ambito di progetti e attività di grandi dimensioni e/o altra complessità a lui assegnati. È responsabile della gestione di progetti e attività regionali e coordina persone e risorse (es. capi missione, coordinatori di area geografica, coordinatori di settore progettuale).

Fascia 3
Collaboratore che svolge una prestazione professionale specifica con responsabilità nell’esecuzione delle attività dei progetti, programmi o fasi di essi a lui assegnati. Secondo la tipologia di progetto, può essergli richiesto di coordinare un team di lavoro (es. capi progetto, ruoli specialistici e tecnici).

Fascia 4
Collaboratore che svolge, con la supervisione di professionisti più esperti, un incarico specifico nell’ambito di progetti o programmi o fasi di essi, relativamente a prestazioni richiedenti contributi professionali di maggiore qualificazione ed afferenti ad incarichi di maggiore complessità (es. tecnici di supporto ad attività di comunicazione, educazione allo sviluppo e raccolta fondi).

Fascia 5
Collaboratore che svolge, con la supervisione di professionisti più esperti, un incarico specifico nell’ambito di progetti o programmi o fasi di essi, relativamente a prestazioni di non particolare complessità (operatori addetti a parti di progetto o di attività settoriale).

Compensi da dipendente e compensi da professionista: ci sono delle differenze

Ma questi compensi fanno riferimento a una persona che lavora presso il datore di lavoro, con contratto annuale. Come devono essere modificate queste cifre per avere un ‘giusto compenso’ che consideri il lavoro saltuario, occasionale, senza ferie pagate, senza tredicesima ecc. ?

Come calcolare prezzo per il libero professionista? Prendiamo come riferimento la qualità di vita, concetto molto astratto e complesso, che mi propongo di approfondire in altra sede. Un primo livello di valutazione è strettamente economico, quindi assicurare al libero professionista i medesimi benefici economici del dipendente.

Allo stipendio annuo percepito dal dipendente dovrebbero essere aggiunti: i costi di: assicurazione infortuni e assicurazione malattia che consentano al professionista di mantenere il livello di reddito quando non può lavorare; le ferie pagate; la tredicesima (o la quattordicesima); una quota per le attrezzature e gli acquisti dei materiali; un adeguamento pensionistico; il TFR; un fondo di riserva (non è detto che tutti i mesi venga contrattato); un fondo per gli anticipi di denaro necessari per il lavoro (solitamente il lavoro viene pagato alla consegna, per cui è come se il ricercatore anticipasse queste cifre sino al pagamento) e per i ritardati pagamenti, può essere calcolato approssimativamente nel 6% annuo di interesse bancario su anticipi e fidi; le spese per affitto di un locale uso ufficio ecc.

Nella Tabella 9 a pagina 145 di (Malfatti 2007) abbozzo un esempio di calcolo, inteso come base per la

Tabella 9

discussione e la riflessione. Molte delle cifre sono solo indicative, ma se riportare in un foglio Excel possono essere la base per iniziare a calcolare quando cosa il lavoro di un professionista. Sia per creare il preventivo in un progetto, sia per capire se stiano guadagnando abbastanza oppure se quello che offriamo è ‘giusto’ oppure stiamo affamando i nostri collaboratori.

 

 

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