I confini delle Terre Indigene in Brasile

Immagine della copertina del libro "I confini delle terre indigene in Brasile"L’antropologia di fronte alla sfida delle consulenze e delle perizie tecniche

Filippo Lenzi Grillini Cisu, Roma, 2010.    http://www.cisu.it

 Quali caratteristiche deve presentare un gruppo etnico per essere definito come tale? Quali sono i suoi confini sociali e quali i limiti dei suoi territori tradizionali?
Il tema dell’etnicità, nell’ambito delle discipline etno-antropologiche, è stato approfondito dalla fine degli anni ’60, attraverso il tentativo di offrire delle risposte esaurienti a questi interrogativi.

La specificità di questo volume è quella di  offrire un contributo nuovo e originale all’interno di questo dibattito, poiché, analizza innanzitutto un processo di rivendicazione etnica e territoriale mentre sta avvenendo, dal momento che è frutto di una ricerca sul campo dedicata agli indios Xacriabá del Minas Gerais brasiliano, che ha avuto luogo proprio durante uno di questi processi. E inoltre amplia lo spettro dell’analisi, non limitandosi a riflessioni prettamente teoriche, ma approfondendo anche questioni legate alla responsabilità politica e sociale dell’antropologia come disciplina.

In Brasile i processi di riconoscimento etnico e territoriale, relativi alle popolazioni indigene, passano attraverso un iter burocratico all’interno del quale gli antropologi possono ricoprire l’importante ruolo di periti incaricati dallo stato di svolgere consulenze tecniche. Analizzando nello specifico il loro ruolo si entra in un campo problematico che riguarda da vicino le risposte che l’antropologia può o deve offrire, quando è chiamata a fornire un parere specialistico alle istituzioni statali o giuridiche, su temi relativi all’identità etnica o ai confini territoriali di una popolazione indigena.

È questo uno studio frutto di una densa investigazione sul campo nella quale gli interlocutori privilegiati, intervistati e osservati, non sono solo gli attori sociali che appartengono alle popolazioni indigene, ma gli antropologi stessi. Una ricerca dunque di “antropologia dell’antropologia”, che fornisce spunti di riflessione sul ruolo della disciplina oggi nella società, per comprendere se è destinata a produrre esclusivamente descrizioni etnografiche e riflessioni teoriche, o è in grado anche di offrire pareri che, fuori dall’ambito accademico, possano contribuire a gestire meglio i processi e le dinamiche di società multiculturali e multietniche.

Gli esempi etnografici relativi alle popolazioni indigene del Minas Gerais, permettono di individuare le strategie metodologiche attuate da antropologi chiamati a svolgere ricerche o consulenze dedicate a temi cruciali per il futuro delle popolazioni stesse. Le poste in gioco dal punto di vista politico, per gli attori sociali, sono alte e spingono i ricercatori non solo alla necessità di negoziazione e mediazione, ma anche addirittura a confrontarsi – in alcuni casi – con situazioni di rischio e di pericolo.

Oggi quindi, nello studio approfondito delle popolazioni indigene, non si può prescindere dall’analisi dei loro rapporti con le istituzioni statali. Rapporti che influiscono sulle stesse auto-attribuzioni identitarie degli indios, negoziate anche in base a poste in gioco che dipendono dal riconoscimento ufficiale da parte dello stato e dalla conseguente demarcazione dei loro territori.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: